Un codice QR stampato su ogni sacco dell’indifferenziato e collegato direttamente all’utenza del servizio rifiuti. È il sistema attribuito al progetto “RifiutoChiaro”, che dovrebbe diventare obbligatorio dal 2027 nei comuni con più di 30 mila abitanti.
Al momento del ritiro, gli operatori scansionerebbero il codice e il sistema registrerebbe numero e peso stimato dei sacchi. I cittadini più virtuosi potrebbero ottenere riduzioni tariffarie, mentre conferimenti anomali genererebbero un avviso nell’area personale.
I sacchi verrebbero distribuiti in rotoli associati all’utenza domestica e potrebbero essere ritirati presso punti comunali oppure distributori automatici abilitati con tessera sanitaria.
Il progetto prevederebbe un periodo iniziale senza penalizzazioni economiche, durante il quale i cittadini riceverebbero soltanto un riepilogo dei propri conferimenti.