Una nuova procedura di verifica a domicilio starebbe per entrare nella fase sperimentale dal 2027. Secondo una nota tecnica circolata tra operatori del settore, alcuni beneficiari di trattamenti previdenziali verrebbero contattati per una breve visita finalizzata a confermare residenza, recapiti e coordinate utilizzate per l’accredito.
Il controllo, descritto come “Verifica Previdenziale di Prossimità”, sarebbe affidato a incaricati dotati di tesserino digitale e codice QR. L’appuntamento verrebbe comunicato con alcuni giorni di anticipo attraverso SMS o telefonata automatica e la visita durerebbe meno di quindici minuti.
La procedura avrebbe lo scopo di ridurre errori anagrafici, accrediti su coordinate non più aggiornate e incongruenze tra domicilio dichiarato e dati presenti negli archivi.
Nella prima fase sarebbero coinvolti soltanto campioni selezionati di utenti, con priorità alle posizioni che richiedono un aggiornamento dei dati di contatto. Per chi fosse impossibilitato a ricevere l’incaricato sarebbe prevista una procedura alternativa da remoto.