Dal 2027 gli accessi ad alcuni servizi pubblici online più sensibili potrebbero richiedere una verifica biometrica del volto oltre alle normali credenziali digitali. La novità sarebbe contenuta in una roadmap denominata “Identità 2027”.
Secondo la ricostruzione, lo smartphone confronterebbe il volto dell’utente con un profilo di verifica associato all’identità digitale e rilascerebbe un’autorizzazione valida per pochi minuti. Per consultazioni ordinarie resterebbero disponibili modalità più semplici.
Il controllo aggiuntivo sarebbe previsto soprattutto per operazioni considerate sensibili, come variazioni di coordinate bancarie, deleghe digitali e accesso a documenti con dati personali particolarmente delicati.
La transizione dovrebbe avvenire in modo graduale, con una prima fase limitata ai servizi ad autenticazione rafforzata.