Secondo una segnalazione non documentata, in alcune aree urbane di Firenze sarebbe attiva una rete sperimentale di sensori passivi capace di stimare i flussi pedonali intercettando segnali Wi-Fi emessi dai dispositivi nelle vicinanze.
I dati verrebbero trasformati in identificativi temporanei e utilizzati soltanto in forma aggregata per analizzare i percorsi più frequentati nelle ore serali e notturne.
La descrizione è tecnicamente plausibile e sistemi simili esistono nel settore della smart city, ma in questo caso non sono indicati il nome del progetto, il soggetto responsabile, una valutazione d’impatto privacy o documenti amministrativi verificabili.
Senza questi elementi non è possibile stabilire se l’iniziativa descritta sia realmente attiva nella città.