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Demenza, nuove linee guida OMS: fino al 45% del rischio può essere prevenuto o ritardato

L’OMS richiama il peso di fattori modificabili lungo tutto l’arco della vita, dalla salute cardiovascolare all’attività fisica e sociale.
Persona anziana a casa durante un’attività quotidiana
Immagine illustrativa/sintetica utilizzata nel contesto dell’esercizio di media literacy.

Una quota rilevante del rischio di demenza può essere prevenuta o ritardata intervenendo su fattori modificabili nel corso della vita.

Le nuove indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità richiamano l’importanza della salute cardiovascolare, dell’attività fisica, del controllo dei fattori di rischio e della partecipazione sociale e cognitiva.

Il messaggio non è che ogni forma di demenza sia evitabile, ma che la prevenzione può ridurre significativamente la probabilità o ritardare l’insorgenza in una parte della popolazione.

Le politiche sanitarie diventano quindi centrali non solo nella diagnosi e nell’assistenza, ma anche nella riduzione del rischio prima che compaiano i sintomi.

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Reale. L’OMS ha pubblicato nel luglio 2026 nuove linee guida che indicano che fino al 45% del rischio di demenza può essere prevenuto o ritardato. Fonte primaria: WHO — News releases.