Potrebbe arrivare già dalla prossima apertura della stagione una delle novità più discusse nel mondo venatorio: per partecipare alla caccia al cinghiale in forma collettiva, le squadre sarebbero tenute a inviare una PEC obbligatoria prima di ogni battuta.
La misura emergerebbe da una proposta tecnica finalizzata a rafforzare la tracciabilità delle uscite e il coordinamento con gli enti territoriali. In base alle indiscrezioni, la comunicazione dovrebbe essere trasmessa almeno 12 ore prima dell’inizio dell’attività e contenere l’elenco dei partecipanti, l’area interessata, la fascia oraria prevista e il nominativo del caposquadra responsabile.
Il sistema servirebbe, secondo la documentazione descritta, a prevenire sovrapposizioni tra squadre operanti nella stessa zona, ridurre il rischio di contestazioni e facilitare eventuali controlli sul rispetto delle autorizzazioni e dei limiti territoriali.
In caso di mancata comunicazione sarebbe prevista una sanzione amministrativa e, nei casi ripetuti, perfino la sospensione temporanea dell’abilitazione alla battuta.
Tra le ipotesi in discussione vi sarebbe anche la possibilità di allegare alla PEC la scansione del tesserino venatorio del caposquadra e una planimetria semplificata dell’area di caccia, così da creare un archivio consultabile in caso di verifiche successive.
Le comunicazioni potrebbero essere conservate per l’intera stagione venatoria e consultate dal caposquadra attraverso un archivio digitale dedicato alle battute già effettuate.