Varenne, il cavallo che per una generazione di appassionati è diventato semplicemente “il Capitano”, è morto il 18 agosto 2026 all’età di 31 anni. La causa comunicata è stata un attacco cardiaco. La notizia ha riportato al centro dell’attenzione una carriera che ha segnato la storia del trotto italiano e internazionale.
Nato il 19 maggio 1995 vicino a Ferrara, Varenne ha corso ai massimi livelli tra il 1998 e il 2002. Il suo bilancio parla di 62 vittorie in 73 corse, decine di Gran Premi conquistati e oltre sei milioni di euro di premi. Nel 2001 riuscì inoltre a essere nominato Horse of the Year in Italia, Francia e Stati Uniti, un riconoscimento che racconta quanto la sua fama fosse diventata internazionale.
La sua popolarità andò ben oltre gli ippodromi. Varenne apparve in televisione, fu celebrato in eventi pubblici e divenne un nome riconoscibile anche da chi non seguiva abitualmente l’ippica. Dopo il ritiro continuò a lasciare una traccia importante come stallone, con oltre duemila discendenti.
Il soprannome “Capitano” è rimasto legato a un cavallo ricordato non solo per la velocità, ma anche per continuità, intelligenza in gara e capacità di attirare pubblico in una disciplina che raramente aveva avuto in Italia una figura così popolare.