L’Ateneo Polaris avrebbe eliminato una parte degli esami scritti tradizionali per sostituirli con simulazioni pratiche che cambiano in base alle decisioni dello studente.
Durante una prova di economia, per esempio, il candidato potrebbe gestire una società virtuale durante una crisi improvvisa; in un corso di informatica dovrebbe invece individuare e contenere un incidente simulato. Un tutor digitale modificherebbe lo scenario in tempo reale, rendendo più complessa la prova se lo studente risolve rapidamente i primi problemi.
La valutazione non sarebbe basata solo sul risultato finale, ma anche sulla capacità di documentare il ragionamento, riconoscere gli errori e correggere una strategia. I docenti manterrebbero la responsabilità della valutazione e potrebbero rivedere l’intera sequenza di decisioni.
Micro-credenziali, laboratori virtuali e tutor basati su IA esistono realmente in diversi contesti formativi. L’università e il sistema di esame descritti qui, però, sono inventati.