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Curiosity trova su Marte un enorme campo di texture a “nido d’ape”: NASA studia come si sono formate

Il rover Curiosity ha osservato nella Valle Grande un’estesa area di fratture poligonali larghe pochi centimetri, mai viste a questa scala dalla missione.
Paesaggio roccioso e desertico sulla superficie di Marte
Immagine illustrativa/sintetica utilizzata nel contesto dell’esercizio di media literacy.

NASA ha pubblicato nuove immagini inviate dal rover Curiosity da una zona marziana soprannominata Valle Grande. Il terreno è ricoperto da una vasta rete di fratture poligonali che, viste dall’alto e in primo piano, ricordano la geometria di un nido d’ape.

Le singole strutture misurano circa 4-8 centimetri. Curiosity aveva già incontrato piccole aree con forme simili, ma il team della missione non ne aveva mai osservate così tante concentrate nello stesso luogo.

Alcuni poligoni marziani possono formarsi quando antichi sedimenti fangosi si asciugano e si fratturano. In altri casi possono contribuire cicli di riscaldamento e raffreddamento o processi legati alla fuoriuscita di acqua dai sedimenti sotto pressione. Gli scienziati stanno quindi analizzando forma e composizione per capire quale processo abbia dominato in questa zona.

Le immagini non dimostrano l’esistenza di strutture artificiali: si tratta di formazioni geologiche naturali studiate per ricostruire la storia dell’acqua e dell’ambiente marziano.

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Esito: Reale. Il 29 luglio 2026 NASA/JPL ha comunicato la scoperta da parte di Curiosity di un vasto campo di fratture poligonali con texture simili a un nido d'ape nella Valle Grande.

Fonte primaria: NASA/JPL — Curiosity Mars Rover Discovers Field of Honeycomb Textures.