NASA ha pubblicato nuove immagini inviate dal rover Curiosity da una zona marziana soprannominata Valle Grande. Il terreno è ricoperto da una vasta rete di fratture poligonali che, viste dall’alto e in primo piano, ricordano la geometria di un nido d’ape.
Le singole strutture misurano circa 4-8 centimetri. Curiosity aveva già incontrato piccole aree con forme simili, ma il team della missione non ne aveva mai osservate così tante concentrate nello stesso luogo.
Alcuni poligoni marziani possono formarsi quando antichi sedimenti fangosi si asciugano e si fratturano. In altri casi possono contribuire cicli di riscaldamento e raffreddamento o processi legati alla fuoriuscita di acqua dai sedimenti sotto pressione. Gli scienziati stanno quindi analizzando forma e composizione per capire quale processo abbia dominato in questa zona.
Le immagini non dimostrano l’esistenza di strutture artificiali: si tratta di formazioni geologiche naturali studiate per ricostruire la storia dell’acqua e dell’ambiente marziano.