Un ateneo sperimentale chiamato Modulab avrebbe deciso di eliminare quasi completamente le lezioni frontali da alcuni corsi di laurea.
Gli studenti costruirebbero il proprio percorso attraverso laboratori, progetti applicati e micro-certificazioni, accumulando crediti solo dopo una verifica pubblica dei risultati.
Le commissioni di valutazione includerebbero docenti e professionisti esterni, mentre gli esami tradizionali rimarrebbero soltanto per le materie di base.
Il modello prometterebbe tempi di studio più flessibili e una maggiore connessione con il lavoro, ma solleverebbe interrogativi sulla comparabilità dei titoli e sulla qualità della valutazione.