Negli ultimi giorni sta circolando un allarme relativo a una vulnerabilità che permetterebbe di superare alcuni controlli di autenticazione su un numero molto elevato di dispositivi.
La debolezza sarebbe collegata a un componente riutilizzato in software differenti e non direttamente visibile agli utenti finali.
Le segnalazioni parlano di possibili attacchi remoti e di una correzione in preparazione.
Non sono però indicati nome del componente, identificativo CVE, advisory del produttore o analisi tecnica verificabile.