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Cassonetti intelligenti: un sensore riconoscerà gli errori nella differenziata e assegnerà un punteggio al sacchetto

Il sistema CircularScan prometterebbe di identificare plastica, vetro e organico prima del conferimento e di mostrare un “eco-score” direttamente sul display.
Illustrazione sintetica di un cassonetto intelligente con sensori
Immagine illustrativa/sintetica utilizzata nel contesto dell’esercizio di media literacy.

Una telecamera grandangolare, sensori di peso e un piccolo modello di intelligenza artificiale installato direttamente nel cassonetto. Sarebbe questa la base di CircularScan, una piattaforma pensata per controllare in tempo reale la qualità della raccolta differenziata.

Prima dell’apertura dello sportello, il cittadino appoggerebbe il sacchetto su una piccola area di scansione. Il sistema confronterebbe forma, colore e peso dei materiali rilevati con il tipo di contenitore selezionato, mostrando sul display un punteggio da A a E.

Il progetto pilota prevederebbe anche la possibilità di accumulare “crediti ambientali” nei condomini con una percentuale elevata di conferimenti corretti. I dati, secondo una scheda tecnica attribuita ai promotori, verrebbero elaborati localmente e inviati al cloud soltanto in forma aggregata.

La tecnologia sarebbe già stata provata su oltre 40.000 conferimenti, raggiungendo un’accuratezza del 94% nel riconoscimento delle principali categorie di rifiuto domestico.

Nella fase successiva il sistema dovrebbe essere integrato con le tessere utilizzate per l’accesso ai contenitori, così da mostrare un riepilogo mensile dei conferimenti e dei relativi punteggi.

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Esito: Inventata

Inventata. CircularScan, i 40.000 conferimenti e l’accuratezza del 94% sono stati creati per l’esercizio. La notizia sfrutta numeri precisi, termini come edge AI e cloud aggregato e un meccanismo plausibile di smart city. La verifica avrebbe dovuto partire dai comuni coinvolti, dal capitolato o da una documentazione tecnica primaria, che non esistono.